Sono contento di apprendere che i colleghi della dirigenza nazionale hanno pensato allo stesso epiteto che abbiamo suggerito in questo blog. Vi pubblico integralmente un'email dell'amico Claudio Buono.
Caro Carlo ho letto con molto interesse la E-MAIL che mi hai gentilmente trasmesso, mi permetto di intervenire sull'argomento, per rappresentarti quanto segue.
Come tu ben sai chi scrive è componente della Commissione Giustizia del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro. All'indomani della tanto attesa modifica della legge 12/79 di recente emanazione, grazie anche al lavoro che mi ha visto personalmente impegnato con i colleghi della commissione che si è più volte riunita congiuntamente ai colleghi della commissione rapporti con i parlamentari, si è finalmente riusciti a vedere la traduzione in legge dello stato delle tanto attese aspettative della categoria per innalzare il titolo di studio per l'accesso alla professione.
Così è emersa la proposta "non ancora formalizzata ufficialmente" di cambiare il titolo da "CONSULENTE DEL LAVORO in DOTTORE DEL LAVORO" per quello che è nelle mie possibilità ed alla luce del dibattito che si è avuto in provincia, mi impegno con tutte le mie forze affinché le aspettative dei Colleghi Casertani vedano accolte.
Sono d’accordo con te , infine, che il titolo debba essere esteso anche ai colleghi regolarmente iscritti non laureati perché il titolo descrive la professione e non il professionista.
Con affetto
Claudio Buono
Come tu ben sai chi scrive è componente della Commissione Giustizia del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro. All'indomani della tanto attesa modifica della legge 12/79 di recente emanazione, grazie anche al lavoro che mi ha visto personalmente impegnato con i colleghi della commissione che si è più volte riunita congiuntamente ai colleghi della commissione rapporti con i parlamentari, si è finalmente riusciti a vedere la traduzione in legge dello stato delle tanto attese aspettative della categoria per innalzare il titolo di studio per l'accesso alla professione.
Così è emersa la proposta "non ancora formalizzata ufficialmente" di cambiare il titolo da "CONSULENTE DEL LAVORO in DOTTORE DEL LAVORO" per quello che è nelle mie possibilità ed alla luce del dibattito che si è avuto in provincia, mi impegno con tutte le mie forze affinché le aspettative dei Colleghi Casertani vedano accolte.
Sono d’accordo con te , infine, che il titolo debba essere esteso anche ai colleghi regolarmente iscritti non laureati perché il titolo descrive la professione e non il professionista.
Con affetto
Claudio Buono

2 commenti:
Non può definirsi "dottore" chi non è laureato, quindi potranno essere "dottori del lavoro" i laureati e "consulenti del lavoro" i diplomati. Ma dal momento che ai vertici la maggior parte sono diplomati, questa proposta non verrà presa in considerazione. Saluti
Non può definirsi dottore chi non è laureato, giusto! Infatti, la laurea è diventata obbligatoria per accedere alla professione.
Il titolo definisce la professione e non sil singolo professionista.
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