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Sta per essere ultimato

L'ebook che svela i segreti del successo economico e professionale dei più grandi cosulenti del mondo

giovedì 9 agosto 2007

A SETTEMBRE LA GUIDA AL SUCCESSO ECONOMICO E PROFESSIONALE DEL CONSULENTE DEL LAVORO

Cari amici, colleghi e visitatori, oramai le ferie sono giunte credo per tutti.
Ed anche per me! Nonostante il mio portatile mi accompagna sempre.

A settembre finalmente pubblicherò la mia guida al successo economico e professionale del Consulente del Lavoro. In queste ultime settimane ho avuto la fortuna di trarre nuovi interessantissimi spunti che ho voluto integrare al lavoro già fatto.

Vi auguro buone ferie. Che possano rigenerare il vostro entusiasmo e la vostra intraprendenza professionale.

Ciao a tutti.

Carlo

venerdì 3 agosto 2007

UN PREMIO PER STUDIARE MEGLIO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI: A CHE SERVE?

Da qualche giorno è comparso sul portale nazionale del CNO la notizia "UN PREMIO PER I GIOVANI DAL 6° CONGRESSO DI CATEGORIA". Premetto che l'iniziativa in sé è meritevole di apprezzamento. Il luogo, l'evento, sono scelte che valorizzano oltremodo il tentativo di coinvolgere la base dei colleghi in un percorso di ricerca e di studi. Anche i premi non sono malvagi, laddove questi potessero giammai agevolare la partecipazione di autorevoli colleghi. Qualche perplessità però l'ho avuta. E vi spiego perché.
Il concorso ha ad oggetto un elaborato di analisi sul tema degli ammortizzatori sociali (per ulteriori dettagli, si veda il bando su www.consulentidellavoro.it ). Possono partecipare i giovani fino a 35 anni. Ecco ... già su questo punto non sono molto daccordo. Perché escludere una buona fetta di preziosa intelligenza che per una strana misurazione del tempo viene considerata non più giovane? E quantunque senile - se così la vogliamo mettere - un contributo che sappia essere autorevole e di spessore non può aiutare a raggiungere gli scopi scientifici del concorso? Scopi che peraltro vanno chiariti. Serve una proposta sugli ammortizzatori sociali? E a chi?
Se lo scopo era quello di "coinvolgere" i giovani non sarebbe forse stato meglio premiare la migliore proposta su "Come sviluppare un piano di solidarietà all'interno della Categoria"? Molti colleghi soffrono momenti di vera ed autentica difficoltà. E questo succede per i motivi più vari. Alcuni pagano il prezzo del noviziato, ad esempio. E non sono pochi quelli che hanno seguito un percorso di laurea, poi il praticantato, l'esame abilitante, credendo di avere raggiunto un traguardo, per poi ritrovarsi senza lavoro. Altri invece (non necessariamente giovani) sono vittime degli eventi imprevisti ed imprevedibili della vita. E' brutto solo pensarlo - e chi ne parla ha tre figli - ma ho conosciuto colleghi che hanno subito la più immane delle tragedie, la perdita di un figlio. Ed ho assistito al declino della propria vita e delle proprie attività. Li ho visti faticare per risollevarsi. Li ho visti sottoporsi ad indegne mortificazioni, pur di uscire dal fuoco dell'inferno in cui erano caduti. E non tutti hanno la forza di farlo, purtroppo.
Allora, qual'è lo scopo di un elaborato scientifico sugli ammortizzatori sociali ... torno a chiederlo. Vogliamo stendere una proposta di legge? Va bene anche così, ma perché solo i giovani dovrebbero farlo?
Carlo D'Angiò - 34 anni

mercoledì 1 agosto 2007

I CONSULENTI DEL LAVORO IN PIENA METAMORFOSI

A quanto pare questo è proprio il periodo dei cambiamenti e delle proposte.
La Categoria dei Consulenti del Lavoro è in piena metamorfosi. Dal titolo professionale alla conquista di nuove competenze, dal ruolo di vecchio ragioniere “addetto alle paghe” a quello di professionista per la Società e per le Riforme. Più o meno è questo il titolo della sesta edizione del Congresso nazionale dei Consulenti del Lavoro che si terrà a Roma dal 29 novembre al 1 dicembre di quest’anno.

Il CNO ha annunciato sul portale web un premio per i giovani Consulenti del Lavoro che vogliono partecipare alla riforma del sistema Paese. Una bella occasione per quanti vogliono esprimere il proprio punto di vista. Peraltro non si tratta solo di contribuire all’arricchimento progettuale della professione (o anche del sistema Paese), ma di un vero e proprio concorso, con premi in palio di tutto rispetto.

L’unica nota per me negativa è il limite posto all’oggetto del concorso. Perché non dare la possibilità di esprimersi su più punti critici? Credo che siano molti i colleghi (i giovani fino a 35 anni, i vecchi di 36 possono tacere) in grado di fornire materiale fresco, nuove idee sulle quali poter lavorare per la crescita e per l’ammodernamento professionale. Restringere il campo agli “ammortizzatori sociali” è un po’ come soffocare buona parte della Categoria, in un momento nel quale i problemi sono davvero numerosi e tutti hanno voglia di dire come la pensano.

Riconosco comunque il merito di un’iniziativa lodevole. Brava Marina Calderone!