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venerdì 3 agosto 2007

UN PREMIO PER STUDIARE MEGLIO GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI: A CHE SERVE?

Da qualche giorno è comparso sul portale nazionale del CNO la notizia "UN PREMIO PER I GIOVANI DAL 6° CONGRESSO DI CATEGORIA". Premetto che l'iniziativa in sé è meritevole di apprezzamento. Il luogo, l'evento, sono scelte che valorizzano oltremodo il tentativo di coinvolgere la base dei colleghi in un percorso di ricerca e di studi. Anche i premi non sono malvagi, laddove questi potessero giammai agevolare la partecipazione di autorevoli colleghi. Qualche perplessità però l'ho avuta. E vi spiego perché.
Il concorso ha ad oggetto un elaborato di analisi sul tema degli ammortizzatori sociali (per ulteriori dettagli, si veda il bando su www.consulentidellavoro.it ). Possono partecipare i giovani fino a 35 anni. Ecco ... già su questo punto non sono molto daccordo. Perché escludere una buona fetta di preziosa intelligenza che per una strana misurazione del tempo viene considerata non più giovane? E quantunque senile - se così la vogliamo mettere - un contributo che sappia essere autorevole e di spessore non può aiutare a raggiungere gli scopi scientifici del concorso? Scopi che peraltro vanno chiariti. Serve una proposta sugli ammortizzatori sociali? E a chi?
Se lo scopo era quello di "coinvolgere" i giovani non sarebbe forse stato meglio premiare la migliore proposta su "Come sviluppare un piano di solidarietà all'interno della Categoria"? Molti colleghi soffrono momenti di vera ed autentica difficoltà. E questo succede per i motivi più vari. Alcuni pagano il prezzo del noviziato, ad esempio. E non sono pochi quelli che hanno seguito un percorso di laurea, poi il praticantato, l'esame abilitante, credendo di avere raggiunto un traguardo, per poi ritrovarsi senza lavoro. Altri invece (non necessariamente giovani) sono vittime degli eventi imprevisti ed imprevedibili della vita. E' brutto solo pensarlo - e chi ne parla ha tre figli - ma ho conosciuto colleghi che hanno subito la più immane delle tragedie, la perdita di un figlio. Ed ho assistito al declino della propria vita e delle proprie attività. Li ho visti faticare per risollevarsi. Li ho visti sottoporsi ad indegne mortificazioni, pur di uscire dal fuoco dell'inferno in cui erano caduti. E non tutti hanno la forza di farlo, purtroppo.
Allora, qual'è lo scopo di un elaborato scientifico sugli ammortizzatori sociali ... torno a chiederlo. Vogliamo stendere una proposta di legge? Va bene anche così, ma perché solo i giovani dovrebbero farlo?
Carlo D'Angiò - 34 anni

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